Tra Austria e Polonia finisce 1-1, un pareggio da brividi
Finisce 1-1 l’altra sida del girone B, per Polonia ed Austria un pareggio che a poco serve, entrambe le squadre sono quasi eliminate, e così a meno di una settimana dall’inizio dell’Europeo, c’è il rischio di dover salutare entrambe le squadre organizzatrici.

L’unica che trae vantaggio da questo pareggio è la Croazia che accede matematicamente ai quarti di finale dopo la grande vittoria di oggi contro la Germania.
All’Ernst-Hapel-Stadion di Vienna l’Austria parte bene e nel primo quarto d’ora va più volte vicina al vantaggio. Due volte Harnik e poi Leitgeb si fanno fermateda un ottimo Boruc in gran forma. La prima mezzora è tutta Austriaca. La Polonia, però, alla prima occasione affonda la squadra di Hickersberger. A portare in vantaggio gli uomini di Leo Beenhakker è proprio il beniamino dell’allenatore polacco, il brasiliano naturalizzato Guerreiro. Smolarek inventa per Dudka, che rientra e tira e trova ben posizionato Guerreiro che a due passi dalla porta non sbaglia. Appoggio facile facile e Polonia in vantaggio.

Il primo tempo si conclude a favore della Polonia e con tutto il pubblico di casa demoralizzato e senza voglia di incitare i padroni di casa.
Il secondo tempo si apre con un cambio per la Polonia, esce Job ed al suo posto entra Golanski. Per la prima parte della seconda frazione è la Polonia a fare la partita attaccando ma senza trovare la rete che chiuderebbe i conti. L’Austria, in affanno, non riesce a creare azioni che mettano paura alla squadra di Bennhakker. L’unico barlume di gioia per i padroni di casa arriva dall’ingresso in campo della bandiera 38enne Ivica Vastic. La partita, anche se ancora sull’1-0, sembra chiusa, la Polonia amministra il vantaggio, mentre l’Austria, senza idee concrete, cerca invano il gol del pareggio.
Al 93′, quando ormai tutto sembra compiuto per gli uomini di Bennhakker, l’arbitro inglese Webb assegna un contestatissimo rigore a favore dell’Austria. Per l’arbitro la trattenuta di Bak su Proedl è da rigore. Si incarica della battuta il giocatore simbolo dell’Austria, il 38enne Vastic, che spiazza senza problemi Boruc e sigla così la rete dell’1-1 finale. Gol che rimette quasi in corsa i padroni di casa, che però dovranno battere la Germania e sperare che la Polonia non batti la già qualificata Croazia.

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