L’Olanda travolge 4-1 la Francia e si qualifica ai quarti di finale
Vent’anni fa, i suoi gol valsero all’Olanda il titolo europeo. Oggi, Marco van Basten e la sua squadra ribadiscono di essere delle vere gatte da pelare per i propri avversari.
Con un secco 4-1 sulla Francia, l’Olanda di Marci Van Basten ottiene il pass per il quarti di finali e la vittoria matematica del girone C. Questa grande vittoria, giova la squadra più in forma del girone, ma inguaia senza dubbi l’Italia di Roberto Donadoni, che contro la Francia dovrà assolutamente vincere, sperando però che l’Olanda non si faccia battere dalla Romania.
Speriamo che non si ripeta la stessa storia di Euro 2004, quando Danimarca e Svezia pareggiarono 2-2 e su qualificarono a braccetto eliminando gli azzurri nonostante il nostro allora inutile successo conclusivo con la Bulgaria.

Di sicuro l’Olanda di ieri (13 giugno) è stata eccellente, facendo sua una gara vibrante e impreziosita da superlativi gesti tecnici. La Francia ci ha messo l’orgoglio e tutto quello che aveva. Non è bastato. Contro un’Olanda che dietro lascia qualche dubbio, ma da centrocampo in su è un lanciarazzi: Snijder-Robben-Kuyt e Van Persie, veloci e tecnici. Poi c’è l’enigma Van Nilstelrooy, insoluto anche per la difesa francese, dopo quella azzurra.
Il primo tempo parte con il botto - Al 9′ un guizzo di Kuyt che su calcio d’angolo si libera facilmente di Maluda e di testa porta subito in vantaggio gli Orange. I tulipani giocano veramente bene, la formazione tanto criticata durante le qualificazioni si è trasformata in in un carroarmato che distrugge tutto ciò che trova. Manovra ariosa, fraseggi palla a terra, sfruttando la tecnica dei vari Sneijder, Van der Vaart e Van Nilstelrooy, terminale offensivo che fa salire o abbassare i suoi. Kuyt, una bella copia del nostro Iaquinta - uno che coniuga corsa e gol - alza sopra la traversa da buona posizione. L’Olanda fa la partita, manovriera, come nella miglior tradizione, mentre i fancesi giocano a sprazzi, però in verticale, velenosi e immediati. E crescono con il passare del tempo. Provandoci con Ribery e Govou, i più attivi tra gli avanti transalpini, schierati con un 4-2-3-1 speculare a quello avversario, nel quale però Henry si trova costretto a giocare spesso spalle alla porta. La Francia va vicina al pari un paio di volte. Con un diagonale di Govou - Van der Sar mette in angolo di piede -, e con un esterno destro di Ribery ancora preda del portiere del Manchester Utd.
Assalto Francese - Il secondo tempo inizia con un cambio tra le file dell’Olanda, Van Basten da attaccante puro gioca la Robben che entra al posto del gigante Engelaar e Sneijder scala in mezzo. A fare la partita però è la Francia, ritrovata e convinta di poter far male dopo la deludente gara iniziale contro la Romania ed il primo tempo così così. Al 48′ Henry chiede un rigore per un presunto mani di Ooijer dopo un diagonale di Govou. Niente da fare. Poi lo stesso Titì al 53′ alza un pallonetto sopra la traversa solo davanti a Van der Sar, lanciato da una rovesciata di Malouda.

Van Persie chiude i conti - L’Olanda tiene bene e alla prima occasione, in contropiede, chiude il conto. Van Basten indovina un altro cambio, inserendo l’attaccante Van Persie per l’uomo gol Kuyt. Il camibio è giusto perchè subito dopo, al 59′, in contropiede, dopo un numero in palleggio di Van Nilstelrooy, Robben vola via sulla fascia come una Formula 1 e centra da sinistra per Van Persie: l’attaccante dell’Arsenal trafigge sottomisura Coupet.
Botta e Risposta - La Francia non ci sta e prova a riaprire la partita. Infatti, al 71′ Henry, servito ottimamente dalla sinistra da Sagnol non ha problemi a castigare Van der Saar a pochi metri dalla linea di porta. L’Olanda, subbito il gol del 2-1, non da nemmeno il tempo di festeggiare alla Francia che richiudere nuovamente la partita con Robben che segna con un magnifico sinistro da posizione deefilate e batte Coupet sul primo palo.
Sneijder completa l’opera - Ormai la partita sembra al capolinea, l’Olanda ha la qualificazione in tasca ed anche il primano in classifica. Di male in peggio per la Francia, che incassa il suo peggior risultato nella fase finale di un Europeo, quando Sneijder aggiunge la ciliegina sulla torta di questa spettacolare vittoria con un gran destro dal limite che passa sotto la traversa nei minuti di recupero per il 4-1 finale.


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