La Russia vince e la Grecia perde corona e trono - Euro 2008
Al Wals-Siezenheim di Salzburg la Russia di Guus Hiddink batte la Grecia campione d’Europa in carica per 1-0 e riscatta la sonora sconfitta subita contro la Spagna.
Grecia meno rinunciataria e Russia operaia - Sia Grecia che Russia per rimanere in gioco devo vincere a tutti i costi, o al massimo pareggiare per rimanere accesa ancora per una giornata la fiamma della speranza.
In campo si vedono due squadre diverse rispetto alla prima giornata, la Grecia è meno rinunciataria e cerca di giocare a calcio, ma fa molto meglio la Russia che costruisce e diverte molto ma spreca anche molte opportunità. Mai come questa volta i Greci partono sparati, sin dall’inizio dell’inconro vanno alla ricerca della porta e dell’attesissimo goal. I Russi però non si fanno attendere e tantomeno schiacciare dagli ellenici, così soprattutto sulla sinistra con Zhirkiv riescono a creare scompiglio nella difesa avversaria e creare ottime occasioni per Pavlyuchenko e Zyryanov. Passati 30′ di gioco, con il risultato ancora fermo sullo 0-0, la formazione di Rehhagel ritorna a giocare alla sua maniera. Soluzione che con il passare dei minuti potrebbe portare i suoi frutti evitando però disastri difensivi. Errore anzi erroraccio che arriva, è il 33′ cross da sinistra di Torbinski per Semak sul lato opposto, Nikopoliodis esce male rimanendo spalancata la porta, così Zyryanov a porta vuota segna un goal facilissimo. Il goal incoraggia i russi che sfiorano il raddoppio in varie occasioni, ma nonostante la Grecia frastornata, riescono a sprecare tutte le opportunità. Per fermare la nazionale di Hiddink, Rehhagel decide i cambiare qualcosa e al 40′ effettua già il primo cambio della gara. Esce Seitaridis ed entra Karagounis. Scelta che farà ritrovare un pò di spinta agli ellenici, ma il primo tempo termina sempre con i russi in vantaggio meritatamente.
La Russia controlla e la Grecia in avanti - La ripresa parte nuovamente con gli ellenici sparati in avanti e i russi a controllare ma sempre pronti a ripartire. Al 47′ la Grecia va vicina al pareggio, ma Cheristeas lanciato bene in area verticalmente da Karagounis conclude debolmente. La reazione russa non si fa attendere, un minuto dopo Pavlyuchenko tira e costringe Nikopoliodis alla parata. Altro giro di lancette e Pavlyuchenko è nuovamente pericolosissimo in area, si gira e tira ma Nikopolidis non si fa cogliere impreparato e devia in corner. La Russia con il passare dei minuti cerca il goal che chiuderebbe la pratica, ma ogni occasione buona viene sprecata. Nelle fasi finali la Russia arretra il baricentro per cercare di colpire sulle ripartenze, intanto la Grecia si riversa in avanti disperatamente alla ricerca del goal del pareggio. Nonostante ciò gli ellenici non riescono a battere il portiere russo Akinfeev, cosa che sfiorano ripetutamente senza esito positivo gli uomini di Hiddink. L’unica occasione buona per la Grecia arriva all’ultimo minuto e Gekas non la spreca, batte Akinfeev ma Rosetti annulla per fuorigioco e fa scendere dal trono il campioni d’Europa in carica.
Otto Rehhagel "non siamo una squadra che segna molto" - A fine gara, l’allenatore campione d’Europa 2004, non critica nessun giocatore "si sono impegnati tutti fino in fondo, inchinandosi a una squadra che può contare su attaccanti di grande qualità". Qualità che agli attaccanti Russi non manca a differenza della Grecia che come ammette il ct Otto Rehhagel "non siamo una squadra che segna molto, perciò siamo scesi in campo con un approccio piuttosto difensivo, sperando di trovare il vantaggio a partita inoltrata". I tifosi ellenici nonostante la sconfitta dovranno restare contenti poichè, con questo modo di giocare la Grecia e Rehhagel vinsero in Portogallo l’Europeo 2004 compiendo "una sorta di miracolo ed eventi del genere accadono una volta ogni 30 anni, - commenta il ct - altrimenti non si chiamerebbero così".
Guus Hiddink "Anche gli outsider possono farsi valere" - Il ct uscito indenne dalla gara che può ancora sperare nella qualificazione, nonostante alcuni errori, commenta così dopo i 90′: "Sono molto orgoglioso dei miei ragazzi. Sono contento della reazione mostrata perché il risultato è la conseguenza del buon gioco espresso, ma anche in fase difensiva la squadra ha retto bene". Sulle moltissime occasioni sprecate Guus Hiddink aggiunge "È una costante di questo sport che quando fallisci molte palle-gol le cose prendono una brutta piega. Avremmo dovuto chiudere la partita sfruttando la nostra velocità, a livello internazionale quando si creano cinque o sei occasioni bisogna concretizzarle". La vittoria porta la russia al secondo posto del suo girone a pari punti con la Svezia che incontrerà mercoledì prossimo. "Nel girone siamo degli outsider, - dice Guus Hiddink - non abbiamo l’esperienza delle altre squadre, ma anche gli outsider possono farsi valere".

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