Il Milan avverte Ferguson - “Noi non siamo la Roma”

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Paolo Maldini è carico in vista della sfida dell’Old Trafford: "Il Manchester non si illuda; il 7-1 contro i giallorossi non si ripeterà". Ancelotti a muso duro: "Non dovevamo essere in Champions? Vieira doveva solo stare zitto". Dida sempre in dubbio: "Gioca soltanto se è al 100%"

 

MANCHESTER, 23 aprile 2007 - Carlo Ancelotti ha le idee chiare. Con Paolo Maldini in conferenza stampa, la costante di ogni vigilia degli ultimi anni di Champions League, ribadisce concetti già espressi: contro il Manchester sarà una sfida lunga 180 minuti che si deciderà a san Siro. Dribbla stizzito le domande di un giornalista inglese che cita Patrick Vieira, sfavorevole alla partecipazione del Milan in Coppa, e a chi rievoca Calciopoli, con tutte le sue conseguenze, senza dimenticare l’Inter che festeggia.

BATTAGLIA FRA GIGANTI - "Vieira doveva solo stare zitto - taglia corto Ancelotti -. Il Milan ha sempre dimostrato lealtà in questa competizione", aggiungendo un eloquente "e tutti lo sanno bene". Manchester-Milan è una battaglia fra giganti. La stampa inglese non lo nega, esaltandola con titoli efficaci. Anzi, è la sfida fra due scuole tattiche di straordinaria efficacia, tra Ancelotti e Ferguson, che l’allenatore rossonero paragona a un "santone". Un appellativo che piacerebbe anche allo stesso Ancelotti, uomo di pochi dubbi, con la formazione già in testa. "L’unica incertezza riguarda Dida - ricorda -; giocherà soltanto se sarà al cento per cento". Decisione, quindi, che sarà presa all’ultimo momento, anche se il numero uno rossonero nell’allenamento dell’Old Trafford non sembra accusare problema alcuno.

COME A MONACO - Tutti tonici; anche Gattuso che, al contrario dei compagni, si allena a parte con una sessione di tiri. Conti alla mano, domani scenderà in campo la stessa formazione di Monaco, con la variante Gilardino al posto di Inzaghi. Dida, quindi, Oddo, Nesta, Maldini, Jankulovski; Gattuso, Pirlo, Ambrosini; Kakà, Seedorf; Gilardino.

STELLE CONTRO - Ma il leit-motiv della semifinale è la sfida Kakà-Cristiano Ronaldo. Ancelotti sorride sornione: "Beh, Ricardo e il portoghese sono senza dubbio due dei migliori giocatori al mondo. L’esito, è convinzione generale, viaggerà lungo questi due binari". Ferguson ha la difesa a pezzi. Ferdinand, Gary Neville, Vidic k.o., e Evra in forte dubbio. Ancelotti non gongola. Paolo Maldini, invece, provocato su chi marcherà Cristiano Ronaldo, risponde picche: "Lui veloce? Faremo in modo di non lasciargli campo, cercheremo di impedire il contropiede, arma micidiale dei Red Devils. Ma nonostante i miei anni, un po’ veloce lo sono anche io; comunque non sarò da solo, Ho buona compagnia nel reparto. Non si illudano; il 7-1 contro la Roma non si ripeterà".

GRUPPO STRAORDINARIO - Perfetta l’analisi del capitano, convinto di appartenere a un gruppo straordinario, uguale a quello che due anni fa eliminò il Manchester, senza dubbio migliorato negli ultimi due anni. "Lo abbiamo dimostrato nella gara di Monaco di Baviera. E sono convinto, sotto sotto, che Alex Ferguson e tutto il Manchester, avrebbero preferito affrontare domani la squadra di Hitzfeld".  (www.gazzetta.it)

 


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